L'atto che perfeziona l'acquisto
L'accoglimento della domanda non attribuisce la cittadinanza. La sezione 337 dell'Immigration and Nationality Act (8 U.S.C. § 1448) prevede che l'acquisto si perfezioni con la prestazione del giuramento in pubblica cerimonia. Fino a quel momento il richiedente resta residente permanente a ogni effetto.
La distinzione non è formale. Nell'intervallo fra approvazione e giuramento continuano ad applicarsi i requisiti, compresa la buona condotta morale, e sopravvengono cause ostative se le condizioni mutano.
La cerimonia
Convocazione
La data viene comunicata con apposito avviso. In alcuni casi la cerimonia si tiene lo stesso giorno del colloquio; più spesso in una data successiva.
Consegna della carta di residenza
La carta di residente permanente viene restituita all'ingresso. Da quel momento lo status di residente è assorbito da quello di cittadino.
Giuramento e certificato
Prestato il giuramento, viene consegnato il certificato di naturalizzazione. È il documento che attesta l'acquisto: va conservato e non va portato con sé in viaggio.
Verifica immediata dei dati
Nome, data e luogo di nascita vanno controllati prima di lasciare la sede. La correzione di un errore rilevato sul posto è immediata; a distanza di tempo richiede un procedimento autonomo.
La cerimonia è l'occasione in cui un cambiamento di nome può essere disposto contestualmente, quando la procedura seguita lo preveda. È il momento più semplice per farlo: successivamente occorre un procedimento separato e la rettifica di tutti i documenti già emessi.
Il primo passaporto statunitense
Il certificato di naturalizzazione non è un documento di viaggio. Per viaggiare occorre il passaporto, che si richiede presentando il certificato in originale. Conviene procedere subito: fino al rilascio si è cittadini privi di documento di viaggio statunitense, e la carta di residenza è stata restituita.
Quale passaporto usare
È la questione pratica più ricorrente per chi conserva la cittadinanza italiana. La regola discende da due ordinamenti distinti, che vanno rispettati entrambi.
| Situazione | Documento da esibire | Fondamento |
|---|---|---|
| Ingresso e uscita dagli Stati Uniti | Passaporto statunitense | La legge statunitense impone al cittadino di entrare e uscire con passaporto statunitense (8 U.S.C. § 1185(b)) |
| Ingresso in Italia e nell'Unione europea | Passaporto italiano | Consente il trattamento riservato al cittadino, senza limiti di soggiorno |
| Paesi terzi | Il documento più conveniente in base al regime dei visti | Scelta libera, purché coerente per l'intero viaggio |
Si portano entrambi e si esibisce quello giusto a ciascun controllo. Presentare il passaporto italiano in ingresso negli Stati Uniti è l'errore più comune: l'ingresso non viene negato, trattandosi di cittadino, ma la posizione va chiarita e i tempi si allungano.
Il documento usato per la prenotazione e quello esibito al controllo dovrebbero coincidere. Le discordanze fra dati del biglietto e documento esibito sono la causa più frequente di contestazioni all'imbarco.
Dopo il giuramento
- aggiornamento della posizione presso l'ente previdenziale statunitense;
- iscrizione nelle liste elettorali, che è facoltà del cittadino;
- aggiornamento della posizione consolare italiana, se non già in regola;
- conservazione del certificato in luogo sicuro, con copia separata.